E’ molto importante preparare il bambino alla prima visita odontoiatrica nel modo migliore perché, giunto nello studio, dovrà fare i conti con tante cose strane e sconosciute: l'odore di disinfettante che penetra nelle narici; una lampada puntata sugli occhi; un medico in camice bianco e mascherina che maneggia strumenti appuntiti. Tutte cose che possono influenzare negativamente i piccoli pazienti.
Il primo incontro non deve avvenire in situazioni di emergenza. Il rapporto con i bambini va costruito nel tempo, con pazienza e, soprattutto, con molta attenzione, usando un metodo adatto: basta poco, infatti, per perdere la loro stima.
Per conquistare la loro fiducia dobbiamo:
- Usare sempre un linguaggio veritiero, spiegando bene a cosa serve, come funziona e come si chiama ogni strumento usato. Una delle tecniche più efficaci è quella dello spiega, mostra e fai (tell – show – go) di Harold Addelston; cioè solo dopo aver spiegato, mostrato e preparato il bambino alla seduta, inizieremo la terapia vera e propria, eseguendo ogni manovra in tempi rapidi.
- Entrare in sintonia con la loro fantasia: dire, ad esempio, che c’è una poltrona speciale che si trasforma in giostra e magicamente, sale, scende e si inclina appena si ci siede: una poltrona dove ci sono tanti tubicini che schizzano acqua ed aria e spazzolini rotanti che puliscono i denti. Oppure, fargli usare l’aspirasaliva fingendo che sia la proboscide dell’elefante. Piccoli ma efficaci trucchetti!
- Comunicare con un adeguato approccio psicologico, utilizzando le tecniche del gioco ed il linguaggio delle metafore, delle favole e dei racconti, per avvicinare in modo creativo e devertente i piccoli pazienti all’igiene orale e alle cure dentarie.
Importante, in questa fase, il ruolo del genitore, per spiegare al bambino che il dentista gli guarderà la bocca, gli conterà i dentini e gli insegnerà come lavarli e averne cura.
Senza un “buon genitore”, che prepari correttamente il bambino, e senza un “buon dentista”, che prepari accuratamente i genitori, e non si potranno ottenere i risultati sperati.
Se al bambino il “tuo” dentista non piace, non insistere: cercane un altro. Diffidate, se il dentista dice che non è importante curare i denti da latte o che i bambini non collaborano. Con il giusto approccio, un bambino può collaborare. Naturalmente, il tutto deve essere svolto in un ambiente giocoso e “a misura di bimbo”.
LA PAURA DEI BAMBINI O L’ANSIA DEI GENITORI?
La paura del dentista è un problema reale. Spesso il genitore che vive con ansia il rapporto con l’odontoiatra rischia di trasmetterla al piccolo. I bambini non hanno sempre paura del dentista, non è innata questa emozione, molto dipende da quanto viene percepito a scuola, o nell’ambiente familiare. Per evitare traumi al bambino, è fondamentale che anche i genitori vivano questo particolare momento in maniera serena. I genitori, durante la prima visita, devono comportarsi da spettatori senza interferire nel dialogo che il dentista stabilisce col bambino.
Non illudiamoci che il bambino si lasci fare tutto e subito: talvolta occorrono tempo e numerose sedute poiché è quasi impossibile operare senza la sua collaborazione. Non imponetegli con autorità di lasciarsi visitare e gratificatelo se collabora.
- Non impaurite il bambino dicendo che “il dentista fa male
- non dite al bambino che il dentista “toglierà” il dente che fa male, ma che lo “curerà” non dite mai che se farà il “monello” lo porterete dal dentista
- non dite mai che il dentista gli farà una “puntura”
- non dite mai “vedrai che il dentista è bravo e non ti farà male…”
- non dite mai “…non avere paura…”
- non corrompete il bambino per portarlo dal dentista “se fai il bravo ti regalo…”
- non trasmettete al bambino la vostra ansia
- scegliete con cura il dentista
- sorridete sempre e anche il vostro bambino sorriderà.